E UN ANNO SE NE VA. Tra le cose da ricordare di questo duemilaotto, innanzitutto, le presidenziali (americane) più entusiasmanti, appassionanti, psicadeliche, roboanti, insomma più di sempre. Barack, la Palin, l'idraulico dell'Ohio. Poi, da ricordare, o meglio da dimenticare, la crisi economica e finanziaria. E infine le elezioni politiche nostrane. Elezioni che hanno modificato l'assetto del sistema politico italiano. In parlamento son rimasti i post-comunisti ma sono spariti (per sempre?) i comunisti duri e puri. Neanche i socialisti ce l'han fatta.
Insomma sul fronte della politica interna un anno non proprio felice per chi come me ritiene preferibile il sistema proporzionale ed è parlamentarista convinto.