SIGNA ET NOTAE

Comunicazione e Marketing nell'Era Digitale

La mia foto

Chi Sono

Iscriviti a questo sito (XML)

Social Web

Facebook Flickr LinkedIn Tumblr Twitter

Twitter

    follow me on Twitter

    Categorie

    • Advertising
    • Arte
    • Brand
    • Comunicazione
    • Giornalismo
    • Mac
    • Marketing
    • Nuovi Media
    • Politica
    • Psicologia
    • Social Network
    • Surfing
    • Web Design

    Archivi

    • maggio 2012
    • aprile 2012
    • gennaio 2012
    • dicembre 2011
    • luglio 2011
    • marzo 2011
    • dicembre 2010
    • aprile 2010
    • marzo 2010
    • dicembre 2009

    Altro...

    Blog che leggo

    • Dilbert Daily Strip
    • Francesco Morace
    • Gianni Lombardi
    • Giuseppe Granieri
    • Luca Conti
    • Luisa Carrada
    • Marco Minghetti
    • Seth Godin
    Licenza Creative Commons
    Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

    Il tramonto della società di massa e la crisi della politica

    Il modo più facile per smuovere le acque in una comunità è quello di dividere la tribù.

    Modernismo, classicismo, realismo, impressionismo... separare le cose secondo scuole di pensiero o addirittura campi contrapposti permette di creare facilmente delle tensioni, e quindi di attirare l'attenzione.

    Gli operatori di marketing (e con loro i leader, i politici e i manipolatori) hanno scoperto che un modo per creare una massa è di definire la normalità in termini di «noi» e relagare gli «altri» nell'anomalia. Se si distinguono nettamente e si demonizzano gli altri, per definizione quelli che restano sono i «nostri», pronti a eseguire i nostri ordini.

    Comincio a non poterne più di chi, pur di perseguire e promuovere i porpri obiettivi, non esita a mettere gli uni contro gli altri in cambio di qualche punto nell'indice di gradimento o di un pugno di voti. Se i membri di una tribù incoraggiano le divisioni e inneggiano allo scontro, possiamo sorprenderci se diventa difficile andare avanti? Quando non esiste più una sintonia diffusa il potere si disgrega.

    Mettere intenzionalmente gli uni contro gli altri per creare un pubblico di massa è una tattica pericolosa, perchè poi inevitabilmente qualcuno farà la stessa cosa nel gruppo così creatosi.

    Queste considerazioni che fa Seth Godin nel suo ultimo saggio Siamo tutti strambi, l'era del marketing su misura - edito in Italia da Sperling & Kupfer - contribuiscono a spiegare la crisi della politica per come l'abbiamo vissuta finora. La politica dei blocchi contrapposti non paga più. C'è una domanda latente di soluzioni concrete ai problemi non più di masse indistinte di cittadini, ma di tribù e, a livello locale, di singoli cittadini che fanno naturalmente proprie determinate istanze come la razionalizzazione del traffico, il rispetto per l'ambiente, la diffusione della banda larga, eccetera. I leader politici non dovrebbero pertanto fare più affidamento sulla solita propaganda per cementare il proprio consenso elettorale, ma dovrebbero sforzarsi di spiegare ai propri elettori in che modo intendono concretamente adoperarsi per risolvere i loro problemi.

    Scritto il 01/13/2012 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

    | |

    Infografica: The Many Faces of Innovation

    E' sempre più strategico valorizzare le diversità in azienda. Se i clienti sono - o vogliamo che siano - di diverse culture, religioni, di entrambi i sessi e di tutti gli orientamenti sessuali, perché questo permette di estendere il business e di essere centrati sui bisogni di ogni cliente potenziale, è fondamentale che del team dirigente e del team di servizio facciano parte persone di culture diverse, di diverse religioni, di entrambi i sessi, eccetera.

    Il diversity management ha lo scopo di valorizzare e utilizzare appieno il contributo unico che ciascuna persona può portare, attraverso la propria diversità, per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

    Questa elegante infografica by Socialcast esemplifica alcuni benefici che il diversity management comporta in termini di innovazione.

    The-many-faces-of-innovation

    Scritto il 01/09/2012 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

    | |

    Le parole magiche del marketing

    Le 14 parole magiche del marketing elencate da Jamie Turner su 60 second marketer ricordano le parole insostituibili di Gianni Lombardi, copywriter pubblicitario di lungo corso. Come spiega Turner queste paroline sono dei veri e propri grilletti emozionali (emotional triggers) in grado condizionare il comportamento dei consumatori senza che questi se ne rendano conto. Il neurologo Donald Calne riassume così il concetto:

    «La differenza sostanziale tra emozione e ragione è che l'emozione porta all'azione, la ragione a trarre conclusioni».

    Jamie Turner, 60 second marketer:

    • Free
    • Now
    • You
    • Save
    • Money
    • Easy
    • Guarantee
    • Health
    • Results
    • New
    • Love
    • Discovery
    • Proven
    • Safety

    Gianni Lombardi, Lettere Vincenti, Lupetti, Milano 1996 (pagine 56-57):

    • Gratis
    • Nuovo
    • Migliorato
    • Vinci
    • Oggi
    • Omaggio
    • In regalo
    • Soddisfatti o rimborsati
    • Finalmente
    • Subito
    • Urgente
    • Compila e spedisci
    • Oggi stesso

    Scritto il 01/04/2012 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

    | |

    Il potere del denaro elettronico

    «Come ha sottolineato Alain Touraine (2000), la globalizzazione non è un fenomeno nuovo, ma è in corso almeno dall'Ottocento e, secondo Jane Pavitt (2000), addirittura dal Quattrocento. E' infatti determinata da quella progressiva crescita della densità degli scambi economici che è una delle principali caratteristiche della modernità. La differenza oggi è costituita dall'esistenza di una libera circolazione di capitali finanziari che è indipendente dal contesto sociale cui dovrebbe appartenere e ha un'importanza maggiore rispetto a quella dei beni e dei servizi, grazie alle enormi possibilità di trasferimento create dal nuovo “denaro elettronico” che esiste soltanto come informazione presente nei computer. Tale circolazione, infatti può distruggere improvvisamente intere economie».

    Studiando un oggetto intangibile e sfuggente come la marca Vanni Codeluppi si imbatte in un'altra entità impalbabile: la moneta elettronica che sta progressivamente pensionando il contante, grazie anche alle misure previste dal legislatore per contrastare l'evasione fiscale. A più di dieci anni dall'uscita del Potere della marca (2001) al sociologo emiliano va il merito di aver compreso anzitempo la natura e i rischi della neo-globalizzazione.

    Scritto il 01/04/2012 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

    | |