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    Iscritto da 06/2007

    L'Aggregatore che piace agli editori, ma preoccupa i giornalisti

    Se dico Aggregatore immagino che pensiate a qualcosa come popurls o Alltop. A un posto sul Web dove sono visualizzate notizie provenienti da altri siti internet.

    Le media company non vedono solitamente di buon occhio i siti che aggregano. Tant'è che agenzie di stampa come Ansa e Adnkronos vietano la pubblicazione delle loro notizie sul Web (via RSS):

    I feed RSS di ANSA possono essere usati per fini non commerciali da individui e organizzazioni no-profit e per la sola visualizzazione mediante programmi software di lettura e aggregazione di documenti RSS, detti Readers. Non è consentito il loro impiego per la pubblicazione di titoli delle ultime notizie ANSA su siti web o su weblog.
    [Via | Ansa.it]

    I feed Rss messi a disposizione da Adnkronos possono essere usati per fini non commerciali da singoli e organizzazioni senza scopo di lucro. A tutti gli utenti è consentita la visualizzazione dei documenti Rss sul proprio 'reader'.
    I feed Rss di www.adnkronos.com non possono invece essere resi pubblici, e quindi non possono essere utilizzati per la visualizzazione delle notizie su siti web, blog, sistemi di comunicazione outdoor e qualsiasi altro mezzo o strumento tecnologico che permetta una diffusione pubblica delle informazioni, senza un previo accordo con Adnkronos/Ign.
    [Via | Adnkronos]

    Alcuni anni fa, racconta il New York Observer, un giovane di nome Upendra Shardanand concepì una specie di superaggregatore con il quale una nuova specie di giornalisti sarebbe stata in grado di creare in poco tempo pagine web dinamiche piene di notizie, video e slideshows. Pagine che una volta pubblicate si aggiornano da sole.

    L'idea di Shardanand convinse alcuni importanti investitori, tra cui editori come The New York Times e il cofondatore dell'Huffington Post, Ken Lerer.

    Nel 2005 Daylife, la startup fondata da Shardanand, ha creato un aggregatore simile a Google News, ma con qualche funzionalità in più. Come il sistema che consente di assegnare alle notizie, alle foto, ai video e ai contenuti multimediali  tag (etichette) che li descrivono in maniera molto precisa. E' possibile annotare perfino il tono della notizia con espressioni tipo "irritante" o "equlibrato".

    Lo scorso ottobre l'azienda ha lanciato un nuovo sistema di pubblicazione che si chiama Daylife Select. Con un abbonamento al database di Daylife qualsiasi media company può incaricare un paio di tecnogiornalisti di creare con un apposito software on line un portale di informazioni la cui progettazione e il cui mantenimento richiederebbero normalmente un team di sviluppatori e giornalisti.

    Daylife vanta clienti importanti come The Washington Post, National Public Radio e The New York Post. Alcuni editori come il Newsweek stanno sperimentando il database di Daylife per piccoli progetti come il Threat Meter che chiede ai lettori di stimare l'urgenza di questioni pressanti, di problemi come il cambiamento climatico o il terrorismo, e permette loro di visualizzere le ultime notizie su questi temi. Anche il nuovo sito di NPR (National Public Radio), che è stato inaugurato poco più di una settimana fa, si basa in parte sul database di Daylife.

    Daylife è attualmente costituita da un team di 23 persone, perlopiù ingegneri informatici e sviluppatori. 23 persone che stanno sviluppando uno dei tanti servizi che si propongono di automatizzare un lavoro creativo e intellettuale come quello del giornalista.

    Scritto il mercoledì 5 agosto 2009 nella Giornalismo, Nuovi Media | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)

    Tag Technorati: giornalismo

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    ‘Cellular Obscura’, come fare fotogiornalismo, e bene, con il cellulare

    COMPRANDO IL Nokia N82 speravo di entrare in possesso di una macchina fotografica col telefono. Speravo di poter avere sempre con me uno strumento per fare foto decenti ovunque fossi. Poi però sono rimasto un po' deluso dalla qualità delle immagini e ho concluso che le fotocamere dei cellulari non possono andare bene per fare foto che siano qualcosa di più di un'istantanea con cui fissare al volo un attimo da ricordare.
    Ma di fronte a cellular obscura ho dovuto ricredermi. Swan Rocco è un fotogiornalista che è riuscito a stabilire un ottimo rapporto col suo Motorola E815 e a realizzare scatti liberi e ispirati con "un piccolo cellulare fuori mercato, ammaccato e piuttosto scrauso."

    Scritto il lunedì 2 febbraio 2009 nella Giornalismo | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Libertà di stampa nel mondo, la timeline

    Scritto il mercoledì 17 dicembre 2008 nella Giornalismo | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Giornalisti a caccia di Bufale

    Uno dei grandi meriti del Web è di evidenziare le mancanze dei giornalisti che pubblicano notizie senza controllare le informazioni.

    Il più clamoroso abbaglio penso che l'abbiano preso i quotidiani che hanno pubblicato un po' di tempo fa l'immagine del falso numero di Vogue (in verità fotomontaggio piuttosto scadente) dedicato alla candidata alla vicepresidenza US Sarah Palin. Di recente Repubblica.it è caduta nella trappola informativa tesa dall'Onda facendo sapere che il (falso) sito del Ministero dell'Istruzione (ministeroistruzione.net) era stato craccato. Infine, come segnalato da Paolo Attivissimo, Striscia la Notizia ha trasmesso un video contraffatto ripreso da YouTube, senza specificare che si trattava di un falso.

    Il fatto è che si tratta di errori difficilmente giustificabili perché su Internet si sta veramente poco a fare un paio di controlli incrociati per capire se si ha a che fare con una notizia o una bufala.

    Scritto il mercoledì 19 novembre 2008 nella Giornalismo | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Aspetti della Carta Stampata resi obsoleti dal Web

    Penso che un po' tutti noi uomini connessi ci rendiamo conto guardando le prime pagine dei quotidiani di star leggendo notizie che abbiamo già letto, almeno in parte, online.

    E' vero che già la radio e la televisione a suo tempo iniziarono a dare le notizie in anticipo rispetto alla carta stampata. Ma vedere e ascoltare un giornalista che dà una notizia e leggere un articolo sul giornale sono modi diversi di informarsi. Quindi fino a poco tempo fa ci poteva stare di leggere più o meno le stesse cose sentite il giorno precedente guardando il TG.

    Ma con Internet le cose cambiano. Rileggere sulla carta le stesse parole lette alcune di ore prima sul monitor sa tanto di perdita di tempo. Ragion per cui è logico pensare che le prime pagine di domani dovranno per forza di cose cambiare aspetto. D'accordo, dovranno essere ripensati i giornali in sé a partire dalla prima pagina.

    Altro aspetto dei giornali che mi sembra del tutto superato dal Web sono le lettere al direttore, o chi per lui. Mi sembra più sensato scrivere direttamente sul blog o sul forum del giornalista, il quale deve sentirsi libero di ripubblicare il mio commento o di fare una sintesi dei commenti dei lettori.

    E poi la foliazione dei quotidiani mi sembra talvolta esagerata. Va bene la domenica, ma durante la settimano 60 pagine sono troppe per chi passa molto tempo online e non rinuncia a vedersi un po' di televisione. Va bene che poi alla fine si leggono solo i titoli e un paio di articoli, ma serebbe meglio che fossero i giornalisti selezionare i pezzi più importanti.

    Scritto il martedì 18 novembre 2008 nella Giornalismo, Nuovi Media | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Le più belle foto della campagna elettorale di Barack Obama

    Su The Big Picture c'è una galleria fotografica con i migliori scatti della campagna elettorale del Presidente-Eletto Barack Obama.

    Scritto il giovedì 13 novembre 2008 nella Giornalismo | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Giornalista, un mestiere che cambia

    Internet sta trasformando il giornalismo. I lettori possono e desiderano intervenire, commentare, discutere. Cambia il ruolo del lettore, cambia quello del giornalista.

    Sono in discussione i presupposti dell'etica professionale di chi fa informazione. Inseguire la notizia, centrare lo scoop, mantenere l'esclusiva; i giornalisti non sono pronti, si capisce, ad aprire il dialogo con i lettori, a renderli parte attiva del fare informazione.

    Molti giornalisti hanno, ad esempio, un blog all'interno del sito della loro testata. Alcuni lo usano per ripubblicare gli articoli che scrivono per edizione a stampa, altri scrivono qualche post a commento delle ultime notizie. Ma quanti lo usano per interagire con i lettori? Quanti stabiliscono regole di buona conversazione? Quanti si prendono il disturbo di andare a leggere i blog o visitare i siti di chi commenta? Pochi, molto pochi. Per verificare basta fare un giro tra i blog dei giornalisti.

    Altra conseguenza della rivoluzione Internet è che un numero considerevole di persone qualunque pubblica informazioni utili a chi fa informazione. I giornalisti trattano solitamente queste fonti come testi citabili. Eppure dietro alle parole del Web ci sono persone con le quali è semplice entrare in contatto. Ma come può un giornalista creare una comunità di utenti con cui discutere e fare informazione?

    Certo è che i giornalisti 2.0 devono comprendere che non sono più sacerdoti dei media, che devono riprendere a discutere con la gente ed essere più umani.

    Scritto il mercoledì 12 novembre 2008 nella Giornalismo, Nuovi Media | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Barack Obama: la nascita di un'icona

    Negli Stati Uniti, ma anche altrove, il giorno dopo le elezioni i giornali sono andati a ruba, cosicché per soddisfare la domanda molte rotative hanno ripreso a girare per stampare nuove edizioni. Ecco qua un video con le prime pagine dei giornali statunitensi che sottolineano la nascita di un'icona: Barack Obama.

    Scritto il lunedì 10 novembre 2008 nella Giornalismo, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    I Taliani

    "Gli italiani non sanno mai bene se ridere o piangere del primo ministro Silvio Berlusconi."

    Così inizia un articolo pubblicato di Rachel Donadio sul New York Times del 7 novembre 2008.

    Scritto il lunedì 10 novembre 2008 nella Giornalismo | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Notte delle Elezioni: un database visuale delle testate giornalistiche online

    Obama Victory
    Gary Ritzenthaler ha trascorso la notte delle elezioni catturando le home page dei siti di testate giornalistiche di tutto il mondo. E' riuscito a collezionare 98 scatti esposti su Iterasi, un servizio Web gratuito per catturare, salvare e ripubblicare pagine web con un clic; i testi continuano inoltre ad essere selezionabili e i link funzionanti. Bello è?

    Scritto il sabato 8 novembre 2008 nella Comunicazione Politica, Giornalismo, Nuovi Media | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

    Tag Technorati: A visual, tagged database of Election Night screen grabs

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