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    Presentation | Branding: The Brand Gap

    The Brand Gap (how to bridge the distance beween business strategy and design), è una presentazione di Marty Neumeier che circola in rete già da un po' di tempo. Neumeier è il titolare di Neutron LLC, un'agenzia di comunicazione di San Francisco specializzata nello sviluppo dei brand. La sua presentazione spiega semplicemente che cos'è un brand e come si costruisce un brand di successo.

    La preminienza dei brand nella nuova società dell'informazione dovrebbe costituire motivo di interesse per gli argomenti esposti in questa presenzione da parte di chi si misura con le sfide poste dal mercato.

    Scritto il sabato 7 novembre 2009 nella Branding, Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Video | Un classico test psicologico per misurare l'autocontrollo

    In questo video il remake di un classico esperimento psicologico ideato dai ricercatori di Stanford negli anni Sessanta. Un ricercatore accompagna uno o più bambini in una stanza e offre loro un dolcetto promettendo che se al suo ritorno non avessero mangiato il marshmallow, cioè quel tipo di dolcetto, gliene avrebbe offerto un altro. Le riprese sono molto divertenti per le smorfie dei bambini che cercano di resistere alla tentazione di addentare il dolcino.

    A rendere l'esperimento ancor più interessante sono le rivelazioni contenute nell'articolo intitolato Don't, pubbicato lo scorso maggio sul New Yorker. Si è infatti scoperto che i bambini che sono riusciti a superare il mashmellows test hanno reggiunto un maggiore successo nella vita. Walter Mischel, il professore di psicologia di Stanford che si è occupato dell'esperimento, ha infatti dichiarato: "Ciò che misuriamo con il marshmallows test non è in realtà la forza di volontà o l'autocontrollo... E' qualcosa di molto più importante. Questo compito costringe i bambini a trovare un modo per adattarsi a una certa situazione. Desiderano il secondo dolcetto, ma come fare per ottenerlo? Non possiamo controllare il procedere degli eventi, ma possiamo decidere come reagire ad essi."

    Scritto il lunedì 26 ottobre 2009 nella Comunicazione, Psicologia, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Tecniche di Seduzione

    Marketing

    @Issue ha pubblicato quest'elegante schema disegnato da Marty Neumeier, autore di diversi libri sul branding e 'Director of Transformation' in Liquida Agency. Trovo quest'illustrazione di grande aiuto per spiegare semplicemente il lavoro di chi si occupa di comunicazione.

    Da notare, però, che il disegno è antecedente all'affermazione dei Social Media. C'è quindi da chiedersi come Twitter potrebbe essere integrato nello schema. Con un dialogo tra Avatar?

    Scritto il sabato 24 ottobre 2009 nella Advertising, Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Video | Semiotica, Studio dei Segni

    Ecco qua un breve video didattico molto ben fatto che introduce alcuni argomenti fondamentali della semiotica. In particolare spiega la classificazione dei segni secondo Peirce.

    Scritto il venerdì 23 ottobre 2009 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Lo Spazio Negativo e il Design dei Logotipi

    Recycle-taiwan-logo

    Logo Design Love ha pubblicato una galleria di logotopi esemplari per l'uso dello spazio negativo.

    Qui sopra ho riportato il logo Recycle Tokyo, che trovo interessante perché lo spazio negativo e positivo danno allo sguardo direzionalità contrapposte.

    Scritto il giovedì 22 ottobre 2009 nella Comunicazione, Graphic Design | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Una breve storia della comunicazione

    La storia della comunicazione dai segnali di fumo alla telefonia mobile in una spendida animazione di sessanta secondi.

    Scritto il lunedì 3 novembre 2008 nella Comunicazione, Video | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    The inventor of reality television

    Orwell  

    Scritto il domenica 15 giugno 2008 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Sul processo creativo


    Idea2 Non è buona cosa comunicare le proprie idee prima di aver dato loro forma. Non lo è perché gli altri possono sentirsi liberi di dare dei giudizi senza avere inteso il vostro pensiero, e questo capita il più delle volte, per lo più condizionandovi negativamente. Tra l'altro vi può capitare altrettanto facilmente di credere di avere un'idea, mentre in realtà avete realizzato solo parte della stessa, avete, cioè, concepito un embrione di idea.

    Come fare a distinguere tra l'idea e il suo embrione? Facile! Basta prendere carta e penna e trascrivere il proprio pensiero in tre o quattro frasi al massimo e poi leggere quanto scritto ad alta voce.

    Scritto il giovedì 24 gennaio 2008 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    The medium is (not) the message

    The medium is not the message. Those who issue blanket condemnations of any form of communication—be it TV, tabloids, text messages or blogs—simply aren’t paying attention.
    Il medium non è il messaggio. Coloro che muovono condanne generalizzate a una qualsiasi forma di comunicazione - sia essa la TV, i giornali, i messaggi testuali o i blog - semplicemente non stanno prestando attenzione.

    Ciò è quanto ha realizzato alla veneranda età di 53 anni Eric Zorn, editorialista del Chicago Tribune.

    Io, invece, da poco trentaseienne, continuo a pensare che il medium sia il messaggio e che chi lo nega  presti troppa attenzione ai contenuti e troppo poca al contenitore.

    Chissà se fra quindici anni avrò cambiato idea?

    Scritto il venerdì 11 gennaio 2008 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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    Per essere creativi

    Uno dei periodi più bui della mia vita fu quando finii, per fortuna per pochi mesi, a lavorare nello studio di una persona decisamente egocentrica e quindi tremendamente critica.

    La mente critica fa bene il suo lavoro quando deve filtrare informazioni, notizie... insomma quando occorre dare dei giudizi. Quando, invece, si va in cerca di una nuova idea è bene mettere a tacere la propria parte critica e tenersi ben lontani dai criticoni, perché la mente critica è il carceriere della mente creativa.

    Quando si inventa va bene seguire un metodo, ma bisogna prima rilasciare la presa interiore, che qualcuno di voi sarà abituato a sentire all'altezza del diaframma, qualcun altro a  percepire come una tensione muscolare di fondo, qualcun altro come una sensazione di disagio. Ecco, quando vi sentite così non siete proprio nella condizione di creare.


    Come fare quindi a zittire la propria parte critica? Come controllare l'ansia? Basta semplicemente perdere contatto con ciò che si sta facendo. Non pensare, fare. Sto studiando uno slogan? Bene, scrivo dieci, venti slogan, poi metto da parte il foglio, faccio un giro, e quando sono di nuovo riposato ne scrivo altri dieci. Risultato? Ho scritto venti, trenta slogan e ho un materiale per iniziare a lavorare. Se, invece, mi fossi subito messo alla ricerca dello slogan perfetto, molto probabilmente sarei ancora di fronte ad un foglio bianco, pieno di tensione.

    Scritto il sabato 8 dicembre 2007 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

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