Trovo interessante questo post di Sandrone Dazieri. Interessante perché accenna alle difficoltà di scrivere per il Web e agli sforzi da compiere per trovare la propria voce su Internet.
Trattare i post come se fossero articoli di giornale è faticoso. Scrivere un articolo, un 'pezzo' decente, comporta un lavoro preliminare di documentazione, riflessione, una prima stesura, correzioni e riscrittura. E' impegnativo per chi scrive e in una certa misura lo è anche per chi legge. In ogni caso comporta un dispendio di energie eccessivo, per lo meno se chi scrive non è un blogger di professione.
Un'alternativa potrebbe essere quella di trasformare il blog in una sorta di diario elettronico su cui appuntare pensieri sparsi frammisti a segnalazioni. Una scelta rischiosa, perché la blogosfera è in crisi ed è in corso un esodo verso i social network, dov'è più semplice e immediato gestire un proprio spazio personale.
Oppure si potrebbe decidere di scrivere meno per scrivere meglio. Così facendo il blog sarebbe aggiornato meno spesso con conseguente calo di visibilità e di visite, ma nel lungo periodo potrebbe acquisire autorevolezza.
