Il 2012 segnerà il ritorno dei blog? Se me discute in Rete sulla scorta di un bel post di Giovanni Boccia Artieri sulla progressiva trasformazione degli strumenti che utilizziamo per comuncare online. Massimo Mantellini manifesta un certo scetticismo suffragato dalla progressiva diminuzione dei post pubblicati dalle blogstar del suo blogroll. Luca Conti dopo la sbornia da social network registra un riflusso «da parte dei blogger della prima ora o di quelli più consapevoli» motivato dal fatto che il weblog è uno strumento che consente di mantenere e rafforzare la propria identità digitale nel tempo. Giuseppe Granieri infine rimarca i tratti caratteristici dei blog che fanno sì che i diari online siano tuttora i luoghi più adatti al confronto e all'approfondimento.
Personalmente ritengo il blog generalista e il diario personale morti per sempre. Non escluderei una ripresa dei blog specialistici; ma le discussioni si sono trasferite stabilmente sui social network.
Aggiornamento 1. Alla discussione si aggiunge Federico Ferrazza (wired.it) che spiega perché secondo lui i blog non risorgeranno, ad eccezione di quelli dei giornali.
Aggiornamento 2. Interessante anche l'opinione del Tagliarebe che dopo aver ripercorso gli sviluppi del social web in Italia riporta la profezia di Jason Calacanis secondo cui gli esperti erediterenno la blogosfera.

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