Entrare nelle vite degli altri con quattro clic
Ci sono diversi modi per scavare dentro la vita di una persona col web. La strategia del guardone dipende dall'informazione iniziale. Facciamo un paio di esempi.
Supponiamo che il voyerista entri in possesso del biglietto da visita di una persona che lo incuriosisce. Che può fare?
- Social Media (Facebook, Flickr e Youtube)
- Emule (Redditi)
- Google Earth
Così parte da nome, cognome ed eventualmente numeri e indirizzo dell'ufficio. Con Google scandaglia il web per scoprire se il suo target ha lasciato evidenti tracce virtuali. Tutti i tratti dell'identità della persona che emergono in questo modo servono per affinare le ricerche. Se, ad esempio, viene fuori che che mister X si è candidato alle elezioni comunali 2008, lo spione può continuare a cercare nel sito della sezione del partito. Così viene messa sommariamente a fuoco l'identità dell'indagato. A questo punto può essere interessante far luce sui suoi giri di amicizie virtuali, e in questo caso vengono in aiuto i social media, Facebook in primis. Se poi vuole si sapere quanto ha dichiarato nel 2005, ecco che con emule può recuperare le dichiarazioni dei redditi, cioè il mitologico file Redditi_2005_Rev.004_OuTLaW.zip. Se, infine, la curiosità non è stata del tutto soddisfatta, si può dare un'occhiata alla sua abitazione con Google Earth: l'ultima versione visualizza, tra l'altro, edifici 3D e dà la possibilità di salvare immagini.
Se, invece, lo spione elettronico parte dalla targa di una macchina può seguire questo percorso per scoprire l'identità del proprietario:
- ACI -> Visure PRA (5 euro)
- Paginebianche -> Numero di telefono
- Emule -> Dichiarazione dei redditi
- Google Earth -> Casa
- Facebook -> Amicizie
Che è anche la strategia suggerita da Gianluca Nicoletti (La Stampa 12/5/2008).
I ficcanaso non sono, notoriamente, persone simpatiche. Ma trovano terreno fertile nel villaggio globale, proprio, perché questo non ammette la privacy.

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